scuola


15-04-2017

Il quotidiano “il Friuli”, nel suo articolo parzialmente sotto riportato, parla anche di dm elektron e della sua propensione all’inserimento di nuove figure nell’organigramma aziendale. La ricerca e l’assunzione spesso richiede un certo sforzo per svariati motivi. Doriana Treppo, responsabile del personale della Glp di Udine, nell’articolo spiega che non sempre è facile trovare candidati disposti a fare sacrifici o ad imparare da zero. Spesso si cade sui neolaureati, che hanno parecchie aspettative, ma non sempre la costanza di continuare una volta assunti.

dm elektron, in questo senso si è attivata già dall’inizio dell’anno per favorire l’alternanza scuola-lavoro (come si legge in questa news). L’intento è sempre quello di diminuire la distanza tra scuole ed imprese, favorendo l’ingresso e la visione più matura dei ragazzi verso la futura occupazione lavorativa.

Di seguito parte dell’articolo dal sito ilFriuli.it

Altra azienda in crescita, la Dm Elektron di Buja, uscita dal tunnel della crisi e della cassa integrazione al termine di una difficile opera di ristrutturazione. Oggi la l’azienda bujese occupa 110 persone e altre altre 210 in Romania: “Stiamo cercando molte figure – conferma il titolare Dario Melchior-, in particolare progettisti elettronici e meccanici, programmatori e periti elettronici. Facciamo molta fatica a trovarli perché tra mondo del lavoro e sistema scolastico c’è ancora troppa distanza, nonostante la collaborazione sempre più stretta con le scuole e i riscontri incoraggianti provenienti dall’alternanza scuola – lavoro. Abbiamo in corso una collaborazione con il Malignani di Udine e speriamo che dia i suoi frutti. Purtroppo, i migliori universitari, dopo il conseguimento della laurea se ne vanno all’estero e molti di quelli che restano si perdono per strada. Bisogna anche dire che molti di loro hanno poca pazienza di imparare, di mettersi alla prova e quindi se ne vanno danneggiando però il loro curriculum”.

Articolo completo redatto da Alessandro di Giusto sul sito ilFriuli.it


Nell’edizione di Marzo 2017, la rivista ufficiale di Confindustria – realtà industriale – dedica un articolo relativo alla visita della dm elektron presso l’Istituto Malignani di Udine e rivolto all’alternanza scuola-lavoro. dm elektron si è impegnata a trasportare gli alunni quotidianamente per fornirne agi studenti un accesso facilitato in azienda e garantire così un tirocinio formativo disponibile anche a chi, per motivi logistici, non avrebbe potuto attingere a tale risorsa. In una visione sempre più vicina alle scuole e alla formazione, dm elektron s’impegna affiché tali opportunità siano sempre più vicine ai futuri diplomati e al loro approccio lavorativo.

Di seguito riportiamo l’articolo direttamente dalla rivista mensile – realtà industriale – ed. Marzo 2017 – autore G.B.

 


Industry 4.0 and digitalization” and “Design, Realization of electronic boards and its automation” are the two projects which have been presented at ISIS Malignani of Udine and which will be launched during this academic year, involving the school with the school-to-work program in the fields of: telecommunications, electronics and electrical engineering, mechanics and mechatronics.

The projects are giving the opportunity to 30 students of the school to complete three internship sessions with the company, the first session will be beginning in late May. In these sessions the students will be approaching and experiencing the real-life working environment whereas much closer of the implementation of the aforementioned projects.

dm elektron is also proud to cooperate with the ISIS Malignani Institute which concurs in the common vision of the experience in the field of the introduced projects. In order to  facilitate the students, dmelektron will provide a bus for transportation from Udine to Buja and vice versa.

The business activities of the projects was presented by CEO Dr.Dario Melchior and CEO Ivano Baldo, former Malignani student.

 

 

 

 

On this Link the news on Malignani’s website.

On this Link the news on the magazine “realtà industriale” – March 2017